Allergologia e Immunologia



Visita Allergologica e Immunologia Clinica

  • prof. dr. Rosario Scolozzi


Esame Kit

  • prof. dr. Rosario Scolozzi


Esame Patch

  • prof. dr. Rosario Scolozzi


Esame Prick

  • prof. dr. Rosario Scolozzi


Prove da Anestetici Locali

  • prof. dr. Rosario Scolozzi


Vaccinazione

  • prof. dr. Rosario Scolozzi


Vaccino H.P.V.

  • prof. dr. Rosario Scolozzi

 

 

INFORMAZIONI 


L’attività allergologica 

Il medico allergologo si prende cura di pazienti con allergie respiratorie, alimentari, da imenotteri, da contatto e allergia/intolleranza a farmaci. L'attività diagnostica è organizzata secondo due livelli: - nel primo livello si effettua la visita specialistica allergologica e le prove allergologiche di base (skin prick test e skin patch test); - nel secondo livello si effettuano test con alimenti freschi, test di provocazione per farmaci, immunoterapia allergene-specifica per pollini, acari e veleno di imenotteri. 


Patologie e test diagnostici 

-Allergia Respiratoria: test cutanei con aeroallergeni (“prick test”), immunoterapia specifica. 
-Allergia Alimentare: test cutanei con estratti proteici alimentari (“prick test”), test cutanei con alimenti freschi (“prick by prick”), test di scatenamento con alimenti sospetti per reazioni anafilattiche (in doppio cieco) patch test per alimenti per via epicutanea. 
-Allergia a Farmaci: test di tolleranza con farmaci, test cutanei per allergia ad antibiotici (penicilline, cefalosporine, betalattamici), test cutanei e tolleranza con anestetici locali. 
-Allergia Cutanea: diagnostica per orticarie croniche, test con siero autologo, “patch test” per dermatiti da contatto. 
-Allergia professionale: test cutanei per gomma di lattice. 
-Malattie sistemiche: mastocitosi, vasculiti, ipereosinofilie, malattie autoimmuni, immunodeficienze. 
-Allergia al veleno degli imenotteri: test cutanei per veleni di ape, vespa, calabrone ed altri tipi di insetti. 


Prove cutanee 

Le prove cutanee sono finalizzate ad identificare la causa delle malattie allergiche usando allergeni inalanti (acari della polvere, insetti, forfore animali, pollini, muffe), alimenti, latice e sostanze chimiche di tipo professionale e non. Consistono essenzialmente nei “prick test” e nei “patch test”. Con i primi si pone una goccia di liquido contenente l’allergene sulla cute del paziente, che viene poi punta da una particolare lancetta attraverso la goccia. In caso di allergia compare dopo 15-20 m’ un pomfo pruriginoso circondato da un alone eritematoso, che viene poi misurato su di una scala da 1+ a 4+. In qualche caso potrebbero essere eseguite iniezioni più profonde, nel derma o nel sottocutaneo. I “patch test” sono per lo più finalizzati alla diagnosi della causa delle dermatiti allergiche da contatto, anche di natura professionale: si pone un cerotto contenente l’allergene sulla cute, che viene poi controllata dopo 48 e/o 72 ore ed in caso di reazione, le si dà un punteggio da 1+ a 3+. 


Immunoterapia allergene-specifica

Una volta identificato l’allergene responsabile della malattia allergica, il Paziente può essere sottoposto all’immunoterapia allergene-specifica, che consiste nella somministrazione, per via sottocutanea o per via sublinguale, di dosi gradualmente crescenti dell’allergene per un periodo di 3-5 anni. Ne è stata dimostrata l’efficacia nella rinite allergica, nella congiuntivite allergica e nell’asma bronchiale allergico. Uno dei vantaggi dell’immunoterapia specifica è che i suoi benefici possono protrarsi per anni dopo la sospensione del trattamento. 


Educazione del paziente 

L’identificazione degli allergeni responsabili della sintomatologia allergica rende possibile un’adeguata informazione del paziente corredata di consigli comportamentali su come evitare il contatto con gli allergeni e consente di intervenire nell’ambiente per identificare la presenza o no degli allergeni, prima e dopo gli interventi di bonifica ambientale.

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