Dermatologia



Visita Dermatologica

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  • dr.ssa Vilma La Malfa
  • dr.ssa Fabiola Servello


Visita Dermatologica con Dermoscopia

  • dr.ssa Fabiola Servello


Visita Dermatologica con Dermoscopia e Controllo Nevi con Mappatura

  • dr.ssa Renata Strumia
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Visita Dermatologica con Epiluminescenza 

  • dr.ssa Fabiola Servello


Crioterapia

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Diatermocoagulazione

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Esame alla Luce di Wood

  • dr.ssa Renata Strumia

 

Laser CO2 Frazionato per Cicatrici Acneiche

  •  dr.ssa Fabiola Servello


INFORMAZIONI 


Prevenzione del Melanoma 

Negli ultimi anni, il costante aumento di incidenza del MELANOMA CUTANEO nelle popolazioni occidentali, ha incentivato campagne di educazione sanitaria volte ad informare la popolazione nel campo della prevenzione e diagnosi precoce di questo tumore cutaneo, con lo scopo di ridurre la mortalità da melanoma. 

Poiché la prognosi è correlata principalmente allo spessore che la neoplasia ha raggiunto al momento della diagnosi e dell’ escissione chirurgica, è evidente che più tempestiva è l’identificazione, minore sarà lo spessore raggiunto dal tumore e maggiore la percentuale di sopravvivenza. 

È determinante quindi cercare di eliminare quei fattori che possono ritardare la diagnosi. Ad esempio le false convinzioni, ancora oggi presenti in parte della popolazione, che “i nei non si devono toccare” e che l’escissione chirurgica possa indurre una trasformazione maligna o disseminazione della malattia. Con questi pregiudizi si rischia di lasciare in sede un melanoma permettendo al tumore il raggiungimento di uno spessore sempre maggiore con conseguenze negative per la sopravvivenza. 

Il melanoma si manifesta nella maggior parte dei casi su cute indenne e, nella fase iniziale, soprattutto se il soggetto non è abituato ad ispezionare la propria superficie cutanea o la lesione insorge in un’area non facilmente indagabile, può sfuggire all’ identificazione. Nel 30% dei casi invece la neoplasia deriva dalla trasformazione di un nevo preesistente e le modificazioni iniziali possono essere sfumate e di conseguenza sottovalutate e trascurate. 

È pertanto necessario l’AUTOCONTROLLO periodico della cute al fine di individuare neoformazioni pigmentate di recente insorgenza o lesioni pigmentate presenti da tempo che si sono modificate acquisendo delle caratteristiche che le rendono a rischio. 

Si considera sospetta una lesione cutanea pigmentata che si è modificata nelle dimensioni, nella forma e nel colore nell’arco di 3-12 mesi in un soggetto adulto. Ogni volta che il soggetto noti questi cambiamenti deve rivolgersi allo specialista dermatologo. 

Quest’ultimo, oltre all’esperienza clinica, può anche avvalersi di una tecnica non invasiva denominata microscopia in EPILUMINESCENZA o DERMATOSCOPIA che consente una maggiore accuratezza diagnostica. 


CHE COSA E' L'EPILUMINESCENZA 

L’epiluminescenza o dermatoscopia è una tecnica che consiste nell’analizzare una lesione sospetta con un dermatoscopio dopo averla coperta con un film di olio che rende trasparente l’epidermide. Con questo metodo si può ingrandire la lesione sino a 10-25 volte ed osservarla sullo schermo di un computer. Si tratta di una metodica che oggi è a disposizione di molti studi dermatologici ed è sempre più precisa. La sua limitazione è che individua le lesioni che sono benigne nel momento della visita, ma non può escludere una loro successiva evoluzione maligna. 


PERTANTO SONO NECESSARI CONTROLLI DERMATOLOGICI PERIODICI E L'AUTOCONTROLLO 

Principali fattori di rischio per il melanoma sono l'eccessiva esposizione solare e l'uso di lampade abbronzanti, ma soprattutto le gravi scottature da raggi solari prima dei 15 anni. 
Fattori genetici: pelle chiara, con capelli chiari, spesso rossi, con tendenza all’eritema solare per una bassa capacità ad abbronzarsi e con un numero elevato di nevi. 

Se il melanoma viene asportato in fase iniziale si ha la guarigione nel 100% dei casi. 


(a cura della dr.ssa Renata Strumia)


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